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Allerta meteo, «la rete dei pluviometri non funziona al meglio»

CATANZARO Una tegola si abbatte sul sistema dell’allerta meteo calabrese, già molto provato dal maltempo e dalle polemiche sul meccanismo delle segnalazioni inviate dalla Protezione civile alle amministrazioni locali. La tegola è una lettera arrivata alla Regione da San Lazzaro di Savena, dove ha sede la Cae, società che si occupa della manutenzione della rete idro-meteo-pluviometrica chiamata a “sorvegliare” il territorio. La comunicazione porta la data del 15 ottobre e fissa l’interruzione delle «attività riguardanti il servizio» a decorrere dalle ore 24 del 31 ottobre 2018. All’apparenza è un normale “strappo” nei rapporti professionali. Preoccupano, però, alcuni passaggi messi nero su bianco dall’azienda. Cae, infatti, è decisa ad abbandonare la Calabria «per difendere la propria reputazione», visto che le «richieste attività di prestazioni ridotte» non soddisferebbero gli «standard minimi richiesti in contratti di servizi di tale tipologia finalizzati alla pubblica e privata incolumità».
L’azienda spiega che queste prestazioni ridotte per il servizio di manutenzione vanno avanti, su richiesta della Regione, «da oltre un anno, in attesa di una futura gara che provveda all’assegnazione del servizio stesso». Il 4 settembre scorso, però, da Catanzaro è arrivata l’offerta per un intervento di normalizzazione dell’intera rete e per il ripristino delle attività di manutenzione a regime ordinario come previsto nel vecchio contratto scaduto nel 2016. Questo aveva fatto pensare «che la situazione potesse rapidamente essere sanata. Pur avendo risposto celermente per come da voi richiesto, vista la delicatezza e l’urgenza del problema, ad oggi però dobbiamo constatare di non aver avuto alcuna evidenza di quanto affermato». La Cae sperava che la situazione potesse evolversi tornando alla normalità. Invece tutto è rimasto com’era.
Il problema è che il cosiddetto servizio ridotto, secondo quanto riferito dalla società, «non garantisce per come previsto dalla legge l’efficienza della rete sia per la quantità dei dati ricevuti in tempo reale sia per la loro validità e, anche alla luce degli eventi metereologici che hanno colpito la Calabria il 4 e 5 ottobre scorsi, Cae non può più assumersi la responsabilità della gestione della manutenzione della rete a queste condizioni». Il riferimento all’alluvione che ha provocato la morte di tre persone nel Lametino è uno dei passaggi chiave della lettera, nella quale l’azienda sottolinea che «dal 17.01.2017 effettua le prestazioni senza avere ricevuto alcun pagamento», spiegando anche che «la decisione è presa non in funzione di problemi economici ma esclusivamente di natura tecnica». (LEGGI TUTTA LA NOTIZIA http://www.corrieredellacalabria.it/regione/catanzaro/item/160968-allerta-meteo-la-rete-dei-pluviometri-non-funziona-al-meglio/ )

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