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Allarme degrado, Schiavonea nel più totale stato di abbandono

La denuncia arriva dall’Udc che lamenta la mancanza di una visione di turismo. «Ad un anno dall’insediamento della nuova Giunta è tutto peggiorato»

Si è riunito giovedì 11 giugno il Comitato UDC di Schiavonea, alla presenza del Commissario Cittadino, Carlo Di Noia, di un Rappresentante del Comitato Cittadino, Vincenzo Formaro, del Commissario del Comitato, Armando Giglio. Ha partecipato all’incontro anche il Direttivo del Comitato, nelle persone di Pino Forte, Tonino Gattuso, Giorgio Lombisani. Nel corso dell’incontro, è stato tracciato un primo percorso delle attività, con particolare attenzione alle criticità della Marina della Città di Corigliano – Rossano, alla vigilia della stagione estiva, che si annuncia difficile per gli operatori del settore turistico. Il Comitato ha preso atto dello stato di degrado del territorio di Schiavonea, ad un anno ormai dall’insediamento della Giunta Stasi, che non sembra avere preso in carico, con il dovuto impegno, la soluzione delle gravi problematiche che condizionano negativamente la vita di residenti e turisti del borgo marinaro.

Lidi Balneari, B&B, Alberghi, Bar, Ristoranti, Pizzerie, Discoteche e Locali Notturni, sono decine gli operatori della filiera turistica, che non ricevono dall’Amministrazione Comunale il supporto, soprattutto in termini di programmazione e servizi, necessario a promuovere la loro offerta. Non esiste, infatti, un Assessorato al Turismo degno di questo nome. A Schiavonea, non vi è un Ufficio di Informazione Turistica. Gli imprenditori della Marina non sono associati ad un Marchio Turistico della Città di Corigliano – Rossano, né sono inseriti in un Portale WEB dedicato al Turismo della Città, nella quale sia presente l’offerta complessiva e un sistema on-line di prenotazione delle strutture ricettive e della ristorazione. Tutto è demandato alla loro buona volontà: tra mille difficoltà, si adoperano quotidianamente, per creare, tra di loro, opportune forme di collaborazione.

Il Comitato UDC di Schiavonea ha poi esaminato le altre gravi problematiche del territorio marinaro, con una preoccupazione particolare per l’ambiente, che subisce un sistema fognario e di raccolta delle acque bianche insufficiente a permettere una tranquilla gestione degli ormai frequenti diluvi estivi, causa di ripetuti allagamenti, con la fuoriuscita di liquami nelle strade della Marina. Così come destano preoccupazione gli impianti di depurazione, che non sembrano garantire un filtraggio sicuro delle acque che sboccano in mare. Anche in questo settore, la Giunta Stasi è in ritardo rispetto alle altre Amministrazioni Comunali della Costa Jonica, molte delle quali hanno da tempo avviato una seria programmazione della gestione ambientale del territorio e delle zone costiere, ottenendo, in alcuni casi, anche la Bandiera Blu. Il Comitato registra un’assenza completa da parte della Giunta Comunale anche nella gestione delle problematiche della piccola pesca, in funzione turistica: un esempio sono le piccole imbarcazioni, i cosiddetti gozzi, che non hanno ancora trovato una regolare collocazione, nonostante una specifica progettazione promossa dal Comitato Pescatori Calabria, idonea a garantire un adeguato ricovero degli stessi sul demanio marittimo, permettendone la fruibilità in sicurezza da parte dei turisti. Non esiste un progetto, da parte della Giunta, per ospitare il mercatino del pesce in un’area attrezzata nella parte più antica della Marina, che potrebbe permettere di mettere ordine ad un incontrollato mercato ambulante del pescato, che, in alcuni casi, viene venduto per le strade, a discapito delle norme in materia sanitaria.

Altro argomento di interesse esaminato nel corso della riunione, il Porto, per il quale non è più ormai differibile l’attivazione di un Tavolo Tecnico Permanente tra Comune di Corigliano – Rossano, Capitaneria, Regione Calabria, Autorità Portuale di Gioia Tauro, Associazioni di Pescatori, Sindacati, con un ordine del giorno ed un cronoprogramma: ciò permetterebbe di affrontare, una volta per tutte, le diverse problematiche che impediscono a questa importante struttura di apportare al territorio un contributo decisivo per lo sviluppo del Settore della Logistica e per il rilancio del Polo Ittico Regionale, con un impatto positivo sull’occupazione. Su queste problematiche, il Comitato UDC di Schiavonea terrà alta la guardia e proseguirà nelle sue attività, attivando anche le collaborazioni più opportune e utili per la loro soluzione.


 

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