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Allarme arance e clementine importate dall’estero

frutticoltura

Clementine della Sibaritide

arance calabresi Navel

La Calabria produce le arance e soprattutto le clementine più buone del mondo. Nonostante ciò, cresce l’allarme (come ogni anno) per l’ingente quantitativo di arance e clementine importate dalla Spagna e da altri Paesi del Nord Africa. E’ una storia che, purtroppo, si ripete e alla quale non si riesce a porre un freno. Da notizie in mano ad alcuni agrumicoltori, presso i centri di smistamento di agrumi spagnoli sarebbero aumentate le richieste di arance e clementine dall’Italia. Una concezione sbagliata e deleteria per l’economia agrumicola calabrese e del Sud Italia in generale. Abbiamo le clementine e le arance più buone, ma le mischiamo con quelle di altri Paesi. Perché tutto questo? Il motivo, come sempre, è da rintracciare nella spregiudicata ricerca di aumentare il proprio profitto a discapito della qualità. Il prodotto straniero costa di meno e a qualche commerciante “conviene” comprarlo all’estero piuttosto che in Calabria. Senza pensare, però, che se si producessero più arance e clementine, ricercando sempre più qualità, si potrebbero vendere in tutto il mondo anche a prezzi più alti. Il problema, quindi, ancora una volta è la scarsa lungimiranza imprenditoriale. Il prodotto estero, per carità, può anche venire, ci mancherebbe altro! Purché non venga mischiato con il prodotto locale. Ogni prodotto deve avere una sua tracciabilità, con tanto di etichetta sul luogo di origine. Servono, quindi, maggiori controlli, in maniera tale da avere da una parte il prodotto calabrese di origine controllata e dall’altra anche il prodotto straniero. Ministero delle politiche agricole e Regione Calabria sono stati già allertati con la richiesta di intervento affinché “si evitino frodi, falsificazioni e imbrogli che danneggerebbero i produttori calabresi”.

 

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