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Amianto, Calabria a rischio. Valanga di eternit

amiantoDi amianto si muore. Con i killer dell’aria non si scherza. Basta inalare piccole polveri è gli effetti si traducono in neoplasia. I cui tempi di incubazione possono essere anche a medio/lungo termine. La giurisprudenza conferma una serie di salate sentenze a beneficio delle vittima. E la Cassazione ribadisce la necessità di elevare i costi di risarcimento. In Calabria, sono stati calcolati, sulla base del telerilevamento della Regione Calabria, circa 11milioni di metri quadrati di eternit presente sui tetti (lastre usate in edilizia negli Anni 70 – isolanti). Corigliano 38.501 abitanti (315mila metri quadrati di eternit). Rossano 36.347 (226.688 mq- eternit). Trebisacce 8734 abitanti ( 5418 mq- eternit). Cariati 8644 abitanti (86848 mq- eternit). Dati preoccupanti di cui si è occupato l’osservatorio nazionale amianto. Il cui organismo è presieduto a Cosenza dall’Ing. Giuseppe Infusino.

AMIANTO, L’IPSIA DI COSENZA VISITA ECOROSS

Presente a Rossano nei giorni scorsi nel corso di una visita guidata degli studenti dell’Ipsia di Cosenza nell’impianto di stoccaggio di Ecoross. Ad accogliere la scolaresca, l’amministratore unico Walter Pulignano e il Procuratore Eugenio Pulignano. Unitamente allo staff composto da Cinzia Traino e Flavia Pulignano. Che hanno accompagnato il corpo docente e gli studenti nella fase illustrativa dell’azienda e dell’impianto di lavorazione.
Il Presidente Infusino si sta battendo al fine di abbattere i costi di bonifica. Attraverso la richiesta di incentivi dello Stato a beneficio delle fasce di reddito più basse e delle aziende in difficoltà.
Circa 11milioni metri quadri di amianto in Calabria. Un dato che, tra l’altro, tiene conto solo delle coperture in eternit tra uso civile e capannoni industriali. «C’è dell’invisibile, di cui non si ha contezza» – afferma il Presidente Infusino.

Il responsabile settore commerciale e amianto di Ecoross, Gianfranco Forciniti, ha spiegato le varie fasi di lavorazione, articolate e complesse, dell’intero ciclo. Preliminarmente viene effettuato un sopralluogo presso i siti interessati. Tale attività istruttoria e preparatoria è necessaria al fine di trasmettere presso gli enti competenti la richiesta per il conseguimento dei pareri favorevoli. Segue il confezionamento dei materiali contenenti amianto e la messa in sicurezza dei luoghi, allo scopo di evitare eventuali dispersioni di fibre di amianto. Fatto ciò, si procede al carico e trasporto presso l’impianto di stoccaggio provvisorio di Contrada Sant’Irene. Infine, il trasferimento nelle discariche convenzionate autorizzate. Le fasi di trasporto sono costantemente monitorate mediante la centrale operativa dei rifiuti.

ECOROSS PUNTO DI RIFERIMENTO SUL TERRITORIO

L’amministratore unico di Ecoross Walter Pulignano si dice soddisfatto di come l’Azienda oggi risulti un punto di riferimento anche formativo per le varie scolaresche presenti sul territorio. «Dalla teoria alla pratica. Gli studenti possono riscontrare nella realtà le fasi di conoscenza nozionistica assunte nel corso dei progetti mirati all’educazione ambientale. Numerose – afferma Pulignano – sono le richieste che giungono anche da oltre regione. Ciò non può che riempirci di orgoglio». «Lo smaltimento e la bonifica dell’amianto- conclude il manager aziendale- rientra nell’ambito di una serie di servizi che l’azienda eroga in materia di igiene urbana. Attenendosi scrupolosamente ai tre sistemi di sicurezza certificati».

Fonte: La Provincia di Cosenza

 

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