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Allarme alcol tra i quindicenni: la metà arrivano ad ubriacature estreme

di JOSEF PLATAROTA

L’Istituto superiore di sanità lancia l’allarme: il 17% delle emergenze di coma etilico riguardano la fascia tra i 14 e i 18 anni. Una crescita esponenziale del binge drinking che significa “abbuffata alcolica” e consiste nel variare pericolosamente la gradazione per arrivare il più velocemente possibile alla sbornia.

I dati, a tratti, sono inquietanti: il 43% dei quindicenni maschi e il 37% delle ragazze ha sperimentato nell’ultimo anno la famigerata ubriacatura estrema. Quasi un minorenne su due beve più di 5 superalcolici a serata nel week-end; dai quattro bianchi, alla birra, al vino arrivando fino agli shortini con cariche alcoliche che superano anche il 40% di gradazione.

Studi scientifici a livello mondiale su giovani tra 10 e 24 anni evidenziano che le patologie che creano maggiori disabilità sono quelle psichiatriche: depressione, ansia, vuoti di memoria e persino convulsioni. Il dato da non sottovalutare è che giovani non parlano dell’alcol che bevono, lo considerano accettato, lo sottovalutano.

Ma non finisce qui, stando ai dati dell’Istituto superiore di sanità anche il 3.5% dei bambini di 11 anni hanno affermato di aver bevuto alcolici nei 30 giorni precedenti alla rivelazione. Tra gli adolescenti la percentuale schizza al 45.2%.


 

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