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Alfieri(MNS):”Fusione e Ex Enel,rispettare sovranità popolare e trasparenza”

coriglianoRodolfo Alfieri(MNS) interviene con una nota stampa sulle recenti dichiarazioni del sindaco di Rossano, Stefano Mascaro. “Lo ‘’sfogo-commiato’’ del Sindaco Stefano Mascaro ed il fallimento della sua maggioranza Pd-“Coraggio di cambiare’’, non possono passare sotto silenzio. Sono il risultato di un’”ingordigia di potere’’ che ha provocato non pochi danni alle condizioni socio-economiche , già asfittiche , del territorio e che non puo’ non essere sanzionata dal voto popolare del prossimo 4 marzo. E’ quanto afferma Il presidente del Movimento Nazionale per la Sovranita, di Rossano, Rodolfo Alfieri che riconosce a Mascaro di aver avuto un “positivo sussulto di onesta’ intellettuale’’, mentre nel ‘’calderone’’ del suo ‘’jaccuse’’ c’e’ la Regione, in particolare, il suo Presidente che sta facendo campagna elettorale , sul territorio, spacciando progetti per opere da realizzare; ci sono quelli che manovrano con il solo obiettivo di ‘’mettere le mani’’ sul comune unico, a seguito della fusione mentre il progetto di riqualificazione dell’ex centrale Enel stenta a decollare.

Ci sono comunque responsabilità che fanno capo al sindaco e alla sua maggioranza se la situazione si è così deteriorata, ad un mese dallo scioglimento del consiglio comunale, per l’avvio della fusione e mentre si e’ lasciata l’Enel a continuare a fare i propri interessi con il paravento di un ‘’accordo di programma’’ con il Comune sottoscritto dal Commissario, insediato dopo il ‘’golpe’’ contro l’amministrazione Antoniotti, nonche’ con il ‘’concorso’’ di ‘’Future-E’’.

ALFIERI(MNS): ENEL 

“Di qui l’interrogativo: è così come afferma il sindaco Mascaro che il progetto di riqualificazione dell’ex centrale Enel, stenti a decollare, oppure ci sono “quelli’’ che lo stesso Mascaro non identifica, che, come per il “comando’’ del comune unico, stanno trattando con l’Enel per l’ex centrale, magari contro gli interessi del territorio? La partita dell’ex centrale dell’Enel, come la fusione, e’ prioritaria per il territorio. Entrambe debbono essere gestite secondo regole democratiche di trasparenza, per non vanificare, per la fusione, il pronunciamento della sovranità popolare, e perche’ non si verifichi, per la questione Enel, come cinquant’anni fa, quando un regime commissariale ci porto’ in regalo la centrale.

E per non incorrere nello stesso “errore’’ bisogna a) revocare la deliberazione del Commissario prefettizio n. 105 del 22.03.2016 che vieta la produzione energetica anche da fonti rinnovabili, nel sito della centrale Enel, ed impegna il Comune a modificare l’attuale Prg per la successiva cessione del sito. b) pubblicizzare i progetti che la Commissione Future-E ha ritenuto idonei; 3) aprire una trattativa con il governo e la Regione anche sulla base di quei progetti ; 4) vorremmo sapere se l’Enel , come previsto dal decreto 8 marzo 2017, direzione generale per il Mercato elettrico, Ministero dello sviluppo economico, ha provveduto ad inviare al comune il rapporto semestrale sui lavori di demolizione autorizzati dal ministero stesso nell’ex centrale.

Quanto alla fusione ci si è caparbiamente accontentati di una legge istitutiva del nuovo Comune, che e’ al disotto, quanto a garanzie di partecipazione e di effettivo decentramento dei servizi, delle stesse delibere di impulso dei due consigli comunali, Rossano e Corigliano che hanno dato avvio al processo di fusione. Ma tant’è, è lo stesso sindaco Mascaro ad ammettere che ci sono ‘’coloro’’, e sicuramente debbono stare in ‘’buona posizione’’, che alla fusione sono interessati sol perche’ debbono mettere le ‘’mani’’ sul nuovo comune”.

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