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Alessia Alboresi nuovo presidente del distretto agroalimentare di Sibari

alessia alboresiIl Distretto Agroalimentare di qualità di Sibari (DAQ) ha un nuovo presidente. Si tratta di Alessia Alboresi, che verrà affiancata dal vice presidente Mario Caligiuri e dai consiglieri Antonio Schiavelli, Ernesto Madeo, Giorgio Salimbeni, Natale Gallo, Vincenzo Rimoli. Nel corso della riunione del Consiglio di amministrazione, tenutasi lo scorso 23 ottobre, è stato inoltre definito – su impulso del neo presidente –  un programma di attività per i prossimi sei mesi. Il Distretto, istituito nel 2005, include i comuni che fanno parte della Sibaritide; nonché del Pollino e nella media valle del Crati. Un’area nella quale le aziende agricole rappresentano oltre il 70% delle unità locali produttive.

Il Distretto nasce proprio con l’intento di essere portavoce delle istanze del territorio. Diventando punto di riferimento dell’intera filiera agricola calabrese; nonché garante della tutela dei prodotti agroalimentari sui mercati nazionali e internazionali. Il primo appuntamento in programma è previsto per il prossimo mese di dicembre. Insieme alle Organizzazioni dei Produttori del Veneto si discuterà di tutela della biodiversità degli ambienti rurali. «C’è in gioco l’economia di un territorio – ha spiegato il neo presidente Alessia Alboresi -. Che ha bisogno di fare della cooperazione e della condivisione strumenti per aumentare la quantità e la qualità delle produzioni agricole”.

ALESSIA ALBORESI: TRA LE PRIORITA’ LO SVILUPPO DEL PORTO DI CORIGLIANO

Tra le priorità del Distretto anche quella di analizzare con gli operatori del settore il possibile sviluppo del porto di Corigliano Calabro per la logistica agroalimentare. Cercando di capire – insieme agli esperti del settore – quali potrebbero essere le ricadute economiche sul territorio. Così come una iniziativa riguardante una riflessione sulla legge sul caporalato in agricoltura.  Si lavora, dunque, nel segno di un approccio strategico unitario per lo sviluppo delle imprese e del territorio. Con l’obiettivo di aprire una nuova fase di programmazione; che mira a utilizzare concretamente e in modo efficace i fondi strutturali europei. A tal proposito, si darà anche impulso a una valutazione scientifica delle ricadute territoriali dei fondi strutturali europei negli ultimi vent’anni.

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