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Alboresi: «Biblioteche, wi-fi gratuito, workshop, ed altro, se non è questa cultura?»

 

Il Consigliere comunale di maggioranza Alessia Alboresi risponde alle accuse mosse nei giorni scorsi dal suo collega di opposizione Luigi Promenzio

Mi rammarica molto constatare che il consigliere Promenzio o non ha compreso il mio intervento in consiglio comunale, o era disattento. Conoscendo le sue profonde doti culturali, sono più propensa per la seconda ipotesi, ragion per cui proverò a fargli un bignamino del mio intervento, così che la prossima volta possa mirare meglio la sua invettiva ed evitare che i suoi comunicati appaiano come dei pastiche letterari di travagliana memoria.

Con dati alla mano, rinvenibili nel Documento Unico di Programmazione che dovevamo approvare in seduta, ho evidenziato il dato allarmante della complessiva bassa scolarizzazione della popolazione del nostro comune, tra l’altro, purtroppo, in tendenza con quella del resto del nostro Paese. A questo dato sconfortante, ho aggiunto il dato relativo alla dispersione scolastica in Calabria, che l’anno scorso si aggirava attorno al 24%. In un territorio così fragile, dunque, ulteriormente indebolito dalla pandemia e dalla necessaria didattica a distanza, ho apprezzato l’inserimento del capitolo cultura nel bilancio della nostra città, con 90 mila euro a disposizione per le annualità a venire.

Risorse per fare cosa? Moltissime le iniziative in cantiere.

Innanzitutto, per riaprire le biblioteche, sia quelle dei centri storici che quelle degli scali cittadini, dotarle di wi-fi (attraverso un finanziamento di Invitalia intercettato dall’assesorato), e renderle luoghi di incontro e di partecipazione attiva attraverso attività ludiche e culturali, per i tanti ragazzi che non hanno luoghi aggregativi e che non hanno la possibilità di studiare in dad da casa. Stessa “animazione” è stata pensata per le contrade, così come la possibilità – pandemia permettendo- di riprendere in mano i premi dedicati ai personaggi illustri della nostre città, (il premio Tieri, il premio Carmine De Luca, il premio Valente), interagendo con le scuole e con le associazioni culturali e unendo al momento “istituzionale”, così aborrito dal consigliere, tutta una serie di workshop e laboratori finalizzati sia a far conoscere e a diffondere le arti degli illustri concittadini, sia a creare quella rete di innovazione e di interconnessione tra i giovani che auspica Promenzio.

Le residenze per artisti, poi, che tra l’altro sono state realizzate, se pur su iniziativa privata, anche a Corigliano, in un progetto embrionale presso il complesso della Madonna del Carmine, in collegamento con l’esperienza pluriennale del Bocs Art/Cosenza (come vede consigliere non c’è bisogno di guardare sempre altrove), sono nelle nostre linee programmatiche. Dove sono ovviamente presenti numerose altre iniziative, tutte modulate a coinvolgere a diversi livelli di età e di interesse, la popolazione.

Ho infine fatto una proposta, ovvero quella di rimpinguare il capitolo di spesa relativo alla Cultura con un apposito fondo, alimentato in parte dal recupero dell’evasione fiscale e tributaria.

Concludo, da modenese, salutandola con altre parole del mio grandissimo conterraneo Bertoli:

„Mi piace respirare la chiarezza | Sentire dentro un po’ di tenerezza | Rompendo i bugigattoli dei dogmi culturali | stampati sulle tavole di pietra o sui giornali.“


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