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Agroalimentare e forestazione decisivi per la Calabria

agroalimentareCentinaia di lavoratori hanno partecipato oggi alla manifestazione organizzata dalla Fai Cisl a Villaggio Palumbo. I lavori, coordinati dalla giornalista Paola Militano, si sono aperti con il saluto del segretario generale Cisl Calabria Paolo Tramonti, il quale ha ribadito la necessità di costruire un fronte ampio per consentire alla Calabria di effettuare il tanto auspicato salto di qualità. Per imboccare il sentiero della crescita e dello sviluppo e favorire così vere opportunità di lavoro e occupazione soprattutto per i nostri giovani. Il segretario generale della Fai Cisl Calabria Michele Sapia, nella relazione introduttiva, ha rimarcato le condizioni di difficoltà del sistema socio-economico calabrese evidenziandone al contempo le notevoli opportunità che possono venire proprio dal comparto dell’agroalimentare. Per fare questo – ha affermato Sapia – occorrono progetti di sistema che orientino investimenti pubblici e privati su multifunzionalità, formazione professionale, contrattazione e bilateralità.

«Sulla forestazione occorre avviare un cambio di passo soprattutto generazionale, ricorrendo anche a procedure d’esodo incentivate direttamente proporzionali alla forza lavoro da integrare. Occorre altresì – ha concluso Sapia – elaborare un piano operativo per la forestazione regionale in direzione della funzione sia protettiva che produttiva». Don Francesco Spadola, nel ringraziare la Cisl per l’invito, ha posto l’accento sul ruolo della Chiesa che «in una terra come la nostra è impegnata ad aprirsi sempre più alle comunità e al mondo del lavoro». I temi dell’agricoltura e della forestazione sono stati ripresi nei loro interventi dai commissari Arsac e Calabria Verde Aiello e Mariggiò, i quali hanno esposto i programmi e progetti dei due enti per quanto di loro competenza.

AGROALIMENTARE, NEL SETTORE BISOGNA INCENTIVARE L’OCCUPAZIONE GIOVANILE

Il direttore di Unindustria Calabria, Rosario Branda, ha posto in evidenza il ruolo innovativo di Cgil, Cisl, Uil e Unindustria nel realizzare, tre anni fa, il Patto per la Calabria. «Un accordo importante soprattutto sul terreno delle proposte». Il consigliere regionale delegato all’agricoltura Mauro D’Acri si è soffermato sui provvedimenti conseguiti nel Psr 2014/2020. Che «hanno consentito performance importanti soprattutto nell’utilizzo delle risorse». «Le risorse comunitarie assegnate alla Calabria non devono essere più riconsegnate alla Commissione europea. Devono piuttosto essere impegnate per favorire condizioni di crescita e sviluppo della nostra terra». L’imprenditore Mario Grillo ha ripercorso le tappe che hanno caratterizzato la crescita della sua azienda. Sottolineando le difficoltà che ogni giorno si affrontano per fare impresa in Calabria.

La docente dell’Università di Reggio Calabria Maria Teresa Russo ha evidenziato il ruolo del sistema universitario per valorizzare al meglio le potenzialità della regione.
Ha concluso i lavori il segretario generale Fai Cisl Luigi Sbarra. Secondo il quale nei settori dell’agricoltura, della pesca, della trasformazione alimentare, della forestazione e della bonifica «c’è un cammino da completare. Verso una previdenza più equa, un fisco più leggero, ammortizzatori sociali universali, incentivi all’occupazione giovanile, buon governo del mercato del lavoro, legalità. Tutti questi obiettivi noi della Fai Cisl li chiamiamo con due sole parole: innovazione sociale». «Innovare vuol dire trovare formule nuove, giuste. Che facciano progredire tutti e contribuiscano a generare crescita nella coesione». Per funzionare, dunque, questo modello «deve essere incentrato sul lavoro dignitoso e di qualità».

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