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Adele Olivo: «Una città abbandonata al suo destino»

Il Consigliere di minoranza de Il Coraggio di Cambiare, Adele Olivo, denuncia la situazione di incurie registrate a Corigliano Rossano

La situazione denunciata nei giorni scorsi dagli organi di stampa, relativa alle condizioni di degrado in cui versa il quartiere di Porta dell’Acqua, nel centro storico di Rossano, è solo la punta dell’iceberg di una condizione di assoluto e totale abbandono in cui versano principalmente i centri storici di Corigliano e Rossano.

E crediamo che in questo non ci possano essere scusanti e attenuanti da parte dell’Amministrazione comunale. Tantomeno ci possono essere da parte della stessa, capri espiatori. Anche perché l’erba alta, così come l’accumulo dei rifiuti, la carenza di illuminazione, non sono problemi che si generano e si trascinano per anni e decenni. Su questo non si potrà, come un disco rotto, far ricadere la colpa sulle amministrazioni precedenti. La situazione di emergenza in cui versano oggettivamente entrambe i centri storici è dovuta esclusivamente all’incapacità di programmazione dell’esecutivo cittadino in carica.

La città è abbandonata a se stessa perché manca quell’amorevole cura che un buon sindaco dovrebbe avere. Ci sono posti, dai quartieri san Nicola e via Diaz a Corigliano per finire ai quartieri Bancato e Ciglio della Torre a Rossano, che invocano interventi di manutenzione da quasi due anni. Tutti muti. Nessuno interviene e quei pochi coraggiosi che ancora vi abitano hanno perso anche la speranza di avere delle risposte.

E tutto questo non è giusto. Soprattutto per tutti coloro che avevano riposto fiducia in questo sindaco e in questa Amministrazione comunale che ora sembra essersi messa le bende agli occhi. Anzi, a dire la verità, sono proprio spariti dalla circolazione. Non vivono i centri storici ed il risultato non può che essere una situazione di degrado mai vista prima. Diciamocelo francamente, sindaco Stasi, hai raggirato corissanesi con un sacco di belle parole; li hai sedotti e poi li hai abbandonati al loro triste e desolato destino di solitudine.

I cittadini oggi sono inascoltati e snobbati. E guai a chi osa sollevare un filo di polemica contro il tuo operato. Via con la caccia all’uomo e alle contumelie. Perché, caro sindaco, credi davvero che i cittadini non abbiano capito anche il giochetto dei profili fake che puntualmente sguinzagli sui social per il commento (spesso offensivo e sgarbato) ad ogni post che non è di tuo gradimento? Ti abbiamo scoperto!

E come dare torto all’analisi di Giuseppe Zumpano quando nei giorni scorsi evidenziava come questa Città, che dovrebbe essere un pilota per il territorio e per la Calabria intera, non ha progettazione e non riesce più a gestire nemmeno l’ordinario. Un consiglio spassionato, da cittadina innamorata del suo paese, ancor prima che da rappresentante delle istituzioni, cercate di lavorare di più per la città e di essere meno ossessionati dai social. Parlate con la gente che vi cerca spasmodicamente e non vi trova, a partire da chi vi ha votato. Un anno è passato e non c’è bisogno di un’altra emergenza per ritagliarsi uno spazio di beata santificazione. Si può essere apprezzati ugualmente lavorando di più.

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