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Abate: vertenza pescatori di Schiavonea è all’attenzione del Governo

Legittime le lamentele dei pescatori della marineria di Schiavonea

abateRivolta generalizzata delle maestranze marinare; non solo in Puglia, dove ci sono stati anche dei feriti, ma anche al porto di Corigliano Rossano. Dove da ieri è in corso una vibrante protesta. Come scrive la senatrice grillina Rosa Silvana Abate “si lamenta il fatto che le leggi comunitarie andrebbero riviste totalmente perché non si adatterebbero al tipo di pesca messo in pratica, ad esempio, dalla marineria ausonica. Un sistema che li ha ridotti in ginocchio e incapaci di garantire sia il sostentamento delle proprie famiglie sia il pagamento delle tasse allo Stato. Già nei mesi scorsi avevo avuto una serie di incontri al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo. A seguito di uno di essi con l’allora Sottosegretario Franco Manzato avevo comunicato che era in programma l’istituzione di un tavolo tecnico sulla pesca.

La Commissione permanente “Agricoltura e produzione agroalimentare” era già al lavoro per raccogliere le istanze che saranno oggetto, poi, di discussione. L’obiettivo è quello di capire per intervenire nel più breve tempo possibile in due dei comparti su cui si basa l’economia italiana. Un’operazione non completamente partita a causa della crisi di governo ma ne stiamo parlando proprio in questi giorni giorni che è in discussione la nota di aggiornamento al Def in Senato per inserire misure specifiche per la pesca. Gli incontri riprenderanno nella prossima settimana e ho chiesto di essere presente al tavolo.

SEGNALATE ANCHE LE PROBLEMATICHE INERENTI LA LEGGE 154

Proprio stamattina, nel corso di una audizione in commissione “Agricoltura”, alla Senatrice Teresa Bellanova, nuovo Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali, ho segnalato come i nostri pescatori siano in agitazione perché continuano a rivendicare norme più appropriate per la piccola pesca che interessa il Mar Adriatico e lo Jonio perché, invece, il regolamento attuale è più adatto per le pratiche portate avanti nel Nord Europa e costringe i nostri pescatori a una lunga burocrazia chiedendole quali risposte immediate il Ministro intenda dare.

Ho segnalato anche le problematiche inerenti la Legge 154  ma bisogna fare di più proprio a livello europeo e sentirò su queste questioni anche l’Europarlamentare M5S Rosa D’Amato, membro delle Commissioni Pesca, Industria, Lavoro, Agri, con la quale abbiamo già in corso una interlocuzione per altre questioni legate alla pesca come il tonno e il bianchetto, per valutare la possibilità di avviare un iter di modifica dei regolamenti comunitari che coinvolgano il tipo di pesca messo in pratica dalla marineria coriglianese.


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