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Abate: su Porto di Corigliano procedure già in corso

“Il Governo del Cambiamento punta molto sulla Sibaritide e su Corigliano Rossano”

abate“Il Porto di Corigliano uno dei primi argomenti sul quale ho lavorato subito dopo la mia elezione”. A dichiararlo la senatrice del M5S Rosa Silvana Abate che approfittando del ritorno in auge della vertenza nel corso della campagna elettorale legata alle amministrative di Corigliano Rossano, ha sottolineato come relativamente al porto “ci siano delle procedure già in corso. Sulle quali a breve potremmo avere delle novità. Del fatto che si tratti di un argomento che ho affrontato da subito ne è una prova la visita del Ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Danilo Toninelli alla Capitaneria di Porto di Corigliano Rossano; in cui si discusse, tra le altre cose, dello scalo portuale ausonico. Già nei mesi scorsi, infatti, denunciai che la struttura è senza elettricità e senza acqua.

Istanze segnalate anche dalla delegazione dei pescatori nel corso dell’incontro finale. Perché, grazie al lavoro del M5S, per la prima volta alcuni rappresentanti della marineria hanno avuto la possibilità di parlare con un ministro dei problemi del porto! Ed è anche per questo che il Ministro Toninelli diede mandato all’ingegnere Gianluca Ievolella, Provveditore Interregionale per la Sicilia e la Calabria, di fare tutto il possibile per risolvere i problemi dello scalo navale della terza città della Calabria. Durante i tavoli tecnici emerse che sono già stati stanziati quasi quattrocentomila euro ed entro fine anno saranno affidati i lavori di sistemazione della struttura e riguarderanno il problema dell’elettricità. L’incontro fu anche importante perché per la prima volta anche l’autorità portuale è stata messa allo stesso tavolo di altre istituzioni per discutere dei problemi dell’infrastruttura marittima.

ABATE: PROCEDURE COMPLESSE “SCOPERTE” OGGI DA CHI PER ANNI HA AMMINISTRATO CON DIVERSI RUOLI IL COMUNE E LA REGIONE

Non solo – ha insistito la Senatrice del M5S – oltre all’implementare all’interno del porto la fornitura di servizi all’utenza quali elettricità e acqua, all’attenzione del Ministero e delle istituzioni competenti ci sono anche altri problemi: potenziare le infrastrutture stradali tra il porto e l’entroterra, attraverso l’ammodernamento della rete stradale; realizzare apposita linea ferrata dedicata al porto per un celere collegamento con la esistente rete ferroviaria; consentire al ceto peschereccio di utilizzare, per l’alaggio e il varo delle unità da pesca, le strutture portuali realizzate dalla Lega Navale Italiana, non ancora ultimate. Procedure complesse riordinate e riavviate con un lavoro certosino “scoperte” oggi da chi, in realtà, per anni ha amministrato con diversi ruoli il Comune e la Regione.

Il Governo del Cambiamento punta molto sulla Sibaritide e su Corigliano Rossano. Non è un caso che con l’approvazione del disegno di legge Salvamare, la norma che consente ai pescatori di raccogliere la plastica in mare, il Consiglio dei Ministri, a inizio aprile, ha dato una indicazione chiara e decisa sul fatto che, come ha detto lo stesso Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, i pescatori potranno finalmente portare a terra la plastica accidentalmente finita nelle reti. Finora erano costretti a ributtarla in mare perché altrimenti avrebbero compiuto il reato di trasporto illecito di rifiuti, sarebbero stati considerati produttori di rifiuti e avrebbero dovuto anche pagare per lo smaltimento.

 

E in questa ottica – ha chiuso la Abate – che chiedo a chi di competenza di predisporre il sistema necessario affinché anche nel Porto di Corigliano Rossano possa essere possibile la raccolta dei rifiuti. Altre novità ci saranno a breve anche su altri fronti. Essere “Governo del Cambiamento” non è uno slogan ma un modo di essere e agire per il bene della collettività e i fatti già lo dimostrano


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