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A gennaio visita dei Radicali nel carcere di Rossano

carcereCarcere.Coinvolgerà anche la Casa di Reclusione di Rossano, il prossimo 4 gennaio, l’iniziativa nazionale del Partito Radicale nonviolento, che durante le festività ha programmato una serie di visite ispettive in ben 40 istituti penitenziari italiani, tra cui i quelli calabresi. Oltre cento gli esponenti e i militanti del Partito della Nonviolenza che, nel ricordo del compianto leader Marco Pannella, trascorreranno questi giorni di festa insieme ai detenuti. In Calabria, a Capodanno è prevista la visita nella casa circondariale di Crotone, mentre i due esponenti calabresi del Partito Radicale, Giuseppe Candido (segretario dell’associazione Non Mollare, già candidato alla Camera nel 2013 per la lista Amnistia Giustizia Libertà) e Rocco Ruffa, saranno a Rossano il 4 gennaio. Quest’anno, dai dati diffusi, a Rossano vi sarebbero 219 detenuti a fronte di una capienza di 215. Già un anno fa, nel giorno di Capodanno, una delegazione dei Radicali fece visita all’interno della Casa di Reclusione di contrada Ciminata Greco. Ecco la situazione “fotografata” in quella occasione, da cui emerge il numero esiguo di agenti di polizia penitenziaria e di educatori rispetto alla popolazione detenuta, ma anche i disagi dei cosiddetti “ergastoli ostativi” (per i quali non è previsto l’accesso ad alcun tipo di beneficio) e le condizioni dell’area As2 dedicata ai detenuti condannati per terrorismo internazionale: “Ci sono solo diciotto unità di polizia penitenziaria e i detenuti presenti son 198. Dal punto di vista della struttura – scriveva all’epoca Giuseppe Candido – l’istituto dà nel complesso un’impressione positiva: ha due biblioteche, una per i detenuti del circuito dell’alta sicurezza e un’altra per i detenuti comuni; c’è una fantastica falegnameria, molto grande e dove ci sono macchinari costosi e perfino un impianto di aspirazione e trasformazione dei residui di lavorazione legnosi in pellett di ottima qualità. Peccato che sia totalmente inutilizzata, chiusa da anni perché manca una azienda (o una cooperativa no profit) che – dopo aver vinto un appalto – la gestisca…Sono 56 i detenuti dipendenti dall’amministrazione penitenziaria mentre soltanto in tre alle dipendenze di una cooperativa esterna che gestisce il laboratorio di ceramica…A fronte di una capienza regolamentare di 215 al momento della visita ci sono 198 persone detenute di cui 142 in alta sicurezza, alcuni dei quali – circa una trentina – con ergastolo ostativo ai benefici (4bis) e 56 detenuti nei due piani del circuito della media sicurezza”. Per quel che riguarda la sezione AS2 occupata dai presunti terroristi internazionali, unica sezione italiana ad ospitare i condannati per tale tipologia di reato, questa la situazione descritta il 1 gennaio 2016: “Sedici celle singole nelle quali, al momento della visita ci sono 17 detenuti…Nella sezione gli agenti hanno consentito di allestire un’area socialità a “Moschea” in modo da consentire la pratica del culto e l’Himam è un tuttofare marocchino che, grazie a una buona conoscenza dell’italiano, aiuta gli agenti nella quotidiana mediazione culturale visto che nella struttura manca proprio il mediatore culturale.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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