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A Cosenza fanno i grattacieli. A Rossano ostacolati da un funzionario

Una veduta del territorio rossanese

di SERAFINO CARUSO

Lo sviluppo di un territorio passa da un equilibrato e anche coraggioso sviluppo urbanistico. Da sempre è così. E la città di Cosenza ormai da qualche decennio lo sta dimostrando. Anche Rossano, in provincia e in tutta la Calabria, si è sempre distinta per una pianificazione urbanistica ordinata e congeniale alle esigenze della popolazione. Con l’edilizia si muovono e camminano di pari passo tanti altri settori. Commercianti e artigiani: elettricisti, idraulici, falegnami, imbianchini, muratori. Un indotto non indifferente. Che negli ultimi anni ha visto un blocco, soprattutto a Rossano. Dove soltanto in pochi sono riusciti a continuare ad andare avanti. Garantendo lavoro alle maestranze e rispetto per gli impegni assunti. Qualcun’altro, invece, si è fermato. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Intere famiglie di lavoratori sono emigrate. Attività chiuse. Disoccupazione in aumento e consumi ridotti.

AL COMUNE DI ROSSANO, DA ANNI, UN INGEGNERE BLOCCA LO SVILUPPO EDILIZIO

Cosenza vista dall’alto

Dicevamo che mentre a Cosenza si predilige lo sviluppo edilizio in altezza, con la costruzione di grattacieli, a Rossano non si possono costruire palazzi oltre cinque piani. Con mansarda. Tutto questo non fa che incentivare il consumo di suolo. Perché se un imprenditore edile potesse costruire bei grattacieli come quelli di Cosenza, certamente ci sarebbe bisogno di meno terreno da destinare alle costruzioni. Invece no. A Rossano, da anni, un ingegnere comunale blocca questo tipo di costruzioni. Resta da capire il perché. Il mistero è amletico. E allora chi opera (gli imprenditori) vengono fatti andare avanti e indietro, da decenni, per qualsivoglia documento. Questo sia in campo edile che negli altri. La burocrazia, quindi, si conferma il vero ostacolo allo sviluppo del territorio. Andrebbe innanzitutto svecchiata. Nella mentalità, più che nel fattore anagrafico.

ROSSANO PUNTO DI RIFERIMENTO NELL’EDILIZIA

Il grattacielo di Cosenza

Grazie all’opera di qualche amministratore lungimirante del passato e soprattutto al coraggio di pochi imprenditori, Rossano ha saputo darsi una fisionomia di cittadina graziosa e accogliente da un punto di vista urbanistico. Con strade e interi quartieri costruiti con criterio. Al contrario della vicina Corigliano, dove si è proceduto a costruire in maniera disordinata. Ma per puntare in alto, si sa, bisogna essere ambiziosi. Con idee innovative. Così come fatto a Cosenza. Dove si pensa in grande. Un corso Mazzini che è diventato l’isola pedonale più grande d’Italia. Con un museo all’aperto. Una piazza bella e spaziosa. Viale Parco che ha dato ossigeno al traffico. Parcheggi, progetto per il nuovo stadio, ecc. A Rossano, che non ha nulla di meno, anzi ha un mare stupendo dalla sua parte, tutto questo viene bloccato. E non per volontà politica. Bensì per i capricci di un burocrate che sarebbe meglio andasse a godersi la meritata pensione.

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