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A Corigliano-Rossano differenziata in caduta libera. Quanto pesa l’emergenza rifiuti?

A Corigliano nel 2018 la differenziata era arrivata a una percentuale del 59% Rossano, invece, aveva un tetto del 25%

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Scesa fortemente la percentuale di raccolta differenziata, questo nell’ultimo anno proprio nell’area della città unica (quella di Corigliano) che era arrivata ad una percentuale del 59% già intorno al 2018, quindi ancora del periodo pre-fusione tra le due città.
Ricordiamo che la percentuale raggiunta nell’area di Corigliano era ben superiore a quella raggiunta nell’area rossanese (ferma a percentuali tra il 23 e il 25 per cento).
Il Comune unico, nella figura del Sindaco Flavio Stasi, ha già da tempo imputato il forte calo della percentuale di raccolta differenziata al malfunzionamento dell’impianto di Bucita, che sicuramente rappresenta un problema importante, ma probabilmente non basta a spiegare una così forte diminuzione del nuovo processo di raccolta avviato negli ultimi anni.
Sempre la proposta di Stasi, fatta al gestore dell’impianto di Bucita nelle scorse settimane potrebbe portare ad una risoluzione almeno parziale del problema, attraverso una sorta di autogestione dei comuni dell’Aro e della ultima individuazione dell’architetto Salvatore Le Pera (funzionario del comune di Corigliano-Rossano) quale figura di responsabile unico del procedimento.
Ricordiamo che la figura del Rup è essenziale per la corretta gestione dell’impianto, grazie al quale si dovrebbe tornare a contabilizzare il servizio di conferimento e smaltimento rifiuti, argomento centrale del conflitto innescato tra gestione di Bucita e Ato Cosenza, Aro Sibaritide e quindi anche Comune di Corigliano-Rossano.
A parte tutto questo, che pure ha un peso rilevante, di sicuro, per spiegare un calo della percentuale di raccolta differenziata che va dal 59 per cento prima citato all’attuale 44 per cento, quindi parliamo di 15 punti, hanno dovuto per forza di cose intervenire altri elementi.
Si va dalle questione tributi mai diminuiti, anzi aumentati e tutta una serie di mancanze che vanno dai mancati controlli da parte dei vigili urbani su chi fa e chi non fa la raccolta differenziata e soprattutto il non aver continuato una campagna di sensibilizzazione su un tema che sembrava stare molto a cuore all’attuale amministrazione.
Quando questa campagna ci fu, i cittadini soprattutto nelle aree che prima abbiamo elencato si mostrarono fin da subito ad avviare il nuovo processo di raccolta rifiuti, anche cambiando in maniera quasi immediata le proprie abitudini.
di Francesco Viteritti

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