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Discarica Scala Coeli, Cufari (PD di Cariati) prova ad intercedere presso Oliverio

discarica di scala coeli

Il via libera della Regione Calabria all’ampliamento della discarica di contrada Pipino, nel comune di Scala Coeli, ha riaperto il fronte della protesta nel basso ionio cosentino. O meglio, sono tutti pronti ad imbracciare l’arma della protesta se dalla cittadella di Germaneto non dovessero giungere buone nuove nelle prossime ore. E a proposito, ad appellarsi al governatore Oliverio, è il circolo cittadino del Partito democratico di Cariati.

«Un iter procedurale – scrive il segretario di circolo Giuseppe Cufari – che purtroppo si conclude con un incomprensibile parere favorevole a quello che rappresenta un ennesimo scempio ambientale ed un ennesima mortificazione nei confronti dei territori del basso ionio cosentino, già sufficientemente emarginati e dimenticati dalla classe politica locale e nazionale».

Una decisione, quella del Dipartimento Ambiente e Territorio della regione Calabria, definita «assolutamente inconcepibile ed inaccettabile» considerata la netta opposizione delle popolazioni e dei cittadini e «l’ubicazione della stessa discarica in ambiti agricoli di assoluta qualità e pregio, come quelli della valle del Nicà, dove si effettuano colture e produzioni DOP e Bio, senza considerare il grave rischio ambientale legato alla presenza in prossimità di corsi d’acqua e di un fragile sistema idrogeologico».

«Una decisione inaccettabile – Cufari si rivolge direttamente Oliverio – perché lede il diritto alla salute ed alla sopravvivenza di questi territori e che sarebbe una contraddizione rispetto agli impegni da te presi in campagna elettorale e che avevano come obiettivo prioritario quello di una Calabria a “discariche zero”, un vero sopruso e una ferita che le comunità del basso ionio cosentino non meritano e non sono disposte ad accettare. I componenti del circolo Pd di Cariati sono fortemente preoccupati e mortificati dal fatto di essere spesso bersaglio di polemiche ed attacchi per responsabilità e decisioni assunte dai nostri esponenti politici. In questo modo diventa sempre più difficile esercitare il ruolo politico che ci compete, all’interno di una comunità che ci vede come avversari e non più come riferimento per la risoluzione di problematiche cosi importanti. Ti sollecitiamo pertanto – aggiunge Cufari – ad assumere pubblicamente una netta posizione di contrarietà rispetto all’ampliamento della discarica ed intervenire concretamente con una revoca in autotutela del Decreto Dirigenziale 14284/2019, accogliendo finalmente le istanze e le richieste di questi territori destinati altrimenti ad un lento ma inesorabile abbandono».

E poi conclude: «Noi, come circolo politico territoriale, saremo sempre a fianco dei nostri cittadini e delle associazioni in tutte le battaglie che si renderanno necessarie per impedire questa ulteriore mortificazione e pretendiamo che la classe dirigente che ci governa ritorni a svolgere le funzioni che gli sono dovute e principalmente quelle di tutela e salvaguardia dei territori e delle popolazioni».


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