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Cicciù: diritto alla salute, realizzare casa salute a Cariati

I disservizi e le lunghe liste d’attesa provocati dalla mancanza di personale e professionalità, dalla limitata dotazione o dall’impossibilità di utilizzare efficacemente strumenti e macchinari perché troppo vetusti, contribuiscono ad alimentare l’emergenza sanitaria del territorio. È inevitabile, le problematiche che vive l’ospedale di Cariati non possono che ripercuotersi a macchia d’olio, sugli altri nosocomi e presidi sanitari dell’area vasta. È quanto ha dichiarato il Sindaco Facente Funzione Francesco Cicciù intervenendo ieri (martedì 3), insieme a numerosi colleghi amministratori dell’area ionica, nella sala consiliare di piazza Santi Anargiri, a Consiglio Corigliano-Rossano, all’assemblea dei Sindaci promossa dal Primo Cittadino Flavio Stasi.

Cicciù ha colto l’occasione per esprime apprezzamento e gratitudine al Primo Cittadino Stasi per essersi fatto promotore finalmente di un’iniziativa unitaria.Tra gli obiettivi sottesi all’incontro vi era quello di fare il punto sull’emergenza sanitaria territoriale in vista dell’incontro con il Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario nella Regione Calabria Saverio Cotticelli, in programma per la mattina di venerdì 6 settembre.

Quattro invece che sei medici e nessun anestesista (che servirebbe anche all’ambulatorio di Chirurgia) al Punto di primo intervento che gestisce circa 9000 accessi all’anno. Idem per il 118, il personale medico è drasticamente sottodimensionato. – La Cardiologia fino all’anno scorso garantiva 15 mila prestazioni con due medici e 5 infermieri. La situazione attuale conta, tra quiescenze e malattia, solo due infermieri e quindi l’impossibilità di offrire i relativi servizi come un semplice elettrocardiogramma con visita cardiologica, o il  test da sforzo holter cardiaco o, ancora, il monitoraggio della pressione arteriosa. Da oltre un anno si lavora senza un ecografo, esame indispensabile per la diagnosi di malattie cardiovascolari.  E poi le lunghe liste d’attesa per una gastroscopia; i disagi di diversa entità per chi deve recarsi in visita dall’urologo, dall’oculista, dall’endocrinologo, dallo pneumologo o dall’otorino; la presenza di un solo tecnico al laboratorio analisi.

È, questa, la parziale ed attuale fotografia dell’Ospedale Vittorio Cosentino che Cicciù ha illustrato ai colleghi amministratori che presenteranno al Commissario Cotticelli un documento unitario sulla situazione sanitaria del territorio che non potrà non tenere conto dell’urgenza di intervenire sulle strutture e sull’offerta sanitaria esistente come la realizzazione della Casa della Salute nell’ex ospedale di Cariati, la riorganizzazione dell’ospedale spoke di Corigliano-Rossano, il rafforzamento del presidio ospedaliero di Trebisacce e, in parallelo, l’impegno per la realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide.


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