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Comunali, l’accordo tra Rapani ed il Generale c’è… con la benedizione di Fitto

Prime strategie in vista delle comunali di Maggio. Lo avevamo detto da tempo che prima o poi qualcosa si sarebbe mosso e che le ombre avrebbero preso presto la luce. E così è. È questo il tempo degli accordi, dei patti e delle nuove alleanze. A proposito quella “Santa” (di alleanza, ovviamente) del centro destra è sostanzialmente irrealizzabile. Lo ribadiamo per i nostalgici e per chi ancora nutre speranze. Mentre chi potrebbe ritrovare un minimo di unità è il centro sinistra cori-rossanese. Ad auspicarlo, soprattutto nell’area del Partito democratico, sono in molti. Uno su tutti il segretario cittadino dell’area Rossano, Franco Madeo. Che spera in una reunion di uomini e valori di quel che resta del mondo democratico. E non è da escludere che si passi anche dal filtro delle primarie, nelle quali – a questo punto – potrebbe finire anche Gino Promenzio. Già, le primarie. Uno strumento che pare stia andando tanto di moda negli ultimi tempi sulle bocche e nelle intenzioni dei politici. Perché di primarie ha parlato anche il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Ernesto Rapani. Anche se, a quanto pare, un primo accordo il dirigente del partito della Meloni e con lui l’intero partito che ha raccolto l’eredità di Alleanza nazionale, lo ha messo già in carniere. È delle ultime ore, infatti, la notizia di un incontro a tre tra lo stesso Rapani, l’ex ministro Raffaele Fitto (referente diretto di Giorgia Meloni) ed il presidente nazionale de Il Coraggio di Cambiare l’Italia, il generale Giuseppe Graziano. Un incontro, tenutosi a Feroleto antico, nel lametino, dove i tre avrebbero stabilito un accordo con tanto di equilibri: candidatura a sindaco per Graziano, candidatura al consiglio regionale per Ernesto Rapani e tutti insieme per sostenere un’altra candidatura, questa volta alle Europee, forse proprio dello stesso Fitto. Ma ancora sembrerebbe tutto in progress. Anche perché sarebbe un accordo (almeno per quel che riguarda comunali e regionali) fin troppo sbilanciato sull’area rossanese. È vero che siamo una grande città ma è pur vero che ai coriglianesi non è detto che questo accordo piaccia così com’è. Intanto Rapani continua a rimanere alla spasmodica ricerca di unire i cocci del centro destra. Ci riuscirà? Dicevamo, idea peregrina e quasi impossibile. Atteso che le aree social-liberali si sono già divise in due tronconi. C’è infatti quel gruppo delle cosiddette “lampadine” oggi costituitesi in una coalizione chiamata Alleanza civica per la Città (e che racchiude non solo aree di destra ma anche altre molto attive a sinistra, come l’ex vicesindaco Aldo Zagarese o la già presidente del Consiglio comunale Rosellina Madeo), alla quale guarderebbe con interesse l’area di Geppino Caputo che pare stia proponendo a questo gruppone la candidatura di un altro ex primo cittadino, Orazio Longo. Piacerà questa soluzione a Gianluca Gallo? Che c’entra il consigliere regionale oggi coordinatore provinciale di Forza Italia? C’entra e come, perché proprio Gallo in questo gruppo starebbe patrocinando, da sempre, la candidatura a sindaco di Giuseppe Turano (tra i fondatori dell’Alleanza civica). Ma i rapporti politici tra Gallo e Caputo, come noto, non sono tra i migliori. Insomma, la parola d’ordine al momento è: marasma.


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