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“Comune Accordo” CGIL: «Ci costituiremo Parte Civile»

La CGIL interviene e si esprime sull’operazione “Comune accordo” svolta ieri mattina all’alba nel Comune di Corigliano-Rossano dalla Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, che ha portato all’emissione di 40 misure cautelari tra imprenditori, professionisti, funzionari comunali ed ex rappresentanti istituzionali.

Sul presunto affollato comitato d’affari – scrivono – che presiedeva l’intero sistema degli appalti pubblici nell’ex Comune di Corigliano Calabro, attraverso frode nelle pubbliche forniture, falso ideologico, abuso d’ufficio e corruzione, pendono svariate accuse il cui fine sarebbe stato quello di turbare sistematicamente tutte le gare indette dall’ex Comune nel settore dei lavori pubblici.

Dalle indagini emergerebbe, infatti, che una volta aggiudicata la gara, l’esecuzione dei lavori veniva affidata alle imprese del cartello costituito, attraverso subappalti non autorizzati, che fruttavano il 5% del valore dell’appalto mediante falsi servizi ed emissione di false fatture con, ovviamente, il mancato controllo e la vigilanza del soggetto pubblico.

Un quadro inquietante quello che emerge dal lavoro della Magistratura verso cui va tutto il nostro sostegno e la vicinanza. Occorre contrastare ogni forma di corruzione, ogni interesse illegale, e tutelare il lavoro perché dove c’è un reato in un appalto pubblico c’è sempre una violazione del diritto al lavoro. Per questo motivo, ove dovessero essere confermate le accuse in sede processuale, comunichiamo sin da ora che la CGIL si costituirà parte civile nel processo a tutela degli interessi della sua rappresentanza, del lavoro e del territorio.

Rivendichiamo, inoltre ed alla luce di quanto emerge – concludono – la coerente attuazione del Codice degli Appalti e ci opporremo fermamente contro ogni tentativo del Governo Nazionale di modificarlo in una maniera peggiorativa per come si deduce dalle anticipazioni sui cambiamenti al Testo Unico.

Lotta al malaffare, alla corruzione ed alle infiltrazioni mafiose, al lavoro nero, contrasto agli infortuni sul lavoro costituiscono la priorità del nostro agire quotidiano e saranno oggetto di una nostra prossima richiesta di incontro al nuovo Prefetto di Cosenza, D.ssa Galeone,  al fine di costruire percorsi condivisi a tutela della legalità in ogni appalto pubblico nel territorio.

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