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Tradizione e identità nel progetto del Polo Liceale di Rossano “Una scuola per tutti”

DI SAMANTHA TARANTINO

polo licealeRispetto per la tradizione dei mestieri di un tempo e tanta voglia di appartenere alle proprie radici. Questo il fulcro del Murale nel progetto “Una scuola per tutti” realizzato dal Polo Liceale di Rossano. Un’esperienza formativa dal punto di vista artistico e culturale. Lavoro durato circa due mesi e mezzo che ha visto il coinvolgimento dell’I.I.S. L.C. L.S. L.A. diretto dalla prof. Adriana Grispo e il conivolgimento dei docenti, oltre che l’impegno degli allievi. Convogliato in un murale realizzato dagli stessi allievi, dal titolo “Calabria: Arte, storia e tradizione“.

“Un progetto che ci ha permesso di socializzare” – hanno detto i ragazzi che hanno partecipato. Mariapia Aggazio, Giuseppe Cetera, Deborah Chiarelli, Ilenia Chiarello, Michela Ferraro, Annamaria Madera, Giulia Vaglica, Mattia Marino, Elisa Laudonio, Sonia Limina, Clarissa Romano, Federica Caruso, Maria Bambina Cesario, Antonio Laudonio, Elisabetta Lione, Sara Pulignano, Mariapia Risuleo, Chiara Via, Rita De Paola, Giuseppe Beraldi, Antonio Calarota, Chiara Laudonia, Vincenzo Pugliese, Alide Petrelli, Raffaele Cervino.

POLO LICEALE: LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO EDUCATIVO  

“E che ci ha fornito la possibilità di raggiungere un’autonomia operativa – continuano – .Consolidare le abilità grafico-pittoriche che ognuno di noi già aveva e allo stesso tempo di rafforzarle”. Un forte spirito di condivisione nelle parole dei ragazzi. “La collaborazione con i ragazzi del Liceo Artistico è stato essenziale. Poiché ci ha permesso di unire idee diverse in un unico lavoro. Non sono mancate le difficoltà, superate facilmente grazie all’esperienza della nostra professoressa. Il risultato finale è stato soddisfacente. Abbiamo ripreso figure della tradizione Calabrese che al giorno d’oggi si stanno perdendo. Per far sì che origini ed usanze col passare del tempo non finiscano nel dimenticatoio”.

Un vera festa la presentazione del progetto. All presenza Monsignor Giuseppe Satriano,ArciVescovo della diocesi Rossano-Cariati. Della Dirigente Grispo, della Prof.ssa referente Cristina Ammirato, la dirigente G.Zumpano, la Prof.ssa Maida, coordinatrice del gruppo di allievi del Liceo Artistico e gli sponsor. Oltre ai numerosi docenti e agli allievi interessati e alle loro famiglie. Una festa tenutasi nei giorni scorsi nell’aula magna del Polo Liceale che lo stesso monsignor Satriano  ha saluto con parole forti, incisive e soavi al tempo stesso, veicolanti l’ottimismo pedagogico della volontà: quasi un “inno alla gioia”. Non solo un progetto ma un’esperienza culturale e formativa.

POLO LICEALE: IL MURALE “CALABRIA.ARTE, STORIA E TRADIZIONE”

La Scuola quale comunità di caring – in cui si insegna agli allievi a prendersi cura del mondo che li circonda -. Questa l’esperienza raccontata dalle parole della prof.ssa Mariarosaria Madeo del Polo Liceale. “Chi scrive testimonia il realizzarsi di un’esperienza educativa dedicata al bello. La realizzazione del Murale “Calabria: Arte, storia e tradizione”. All’arte, il miracolo di quel rapporto non sempre definito tra le varie discipline delle scienze educative. Il nesso tra tradizione, eredità storica. Con una Scuola aperta al territorio, orientata alla risoluzione di problematiche sociali della cosiddetta Post-modernità liquida”.  Il murale è una rappresentazione pittorica. Resa con la tecnica dei colori acrilici su cartongesso. Misura 300×240 cm. Volontariamente sono state bandite norme ed ombre prospettiche. Conferendo maggiore risalto al contenuto.

POLO LICEALE,MURALE:  I CONTENUTI E IL SIGNIFICATO

“L’incipit della narrazione figurativa va da Capo Colonna (ciò che rimane dell’antico tempio dorico di Hera Lacinia, nei pressi di Crotone).Si legge ancora nel testo della prof. ssa Madeo. Passando per Rossano “La Bizantina” (con l’Abbazia del Patire –  XII sec. L’Oratorio di S an Marco -X sec.. Il Codex Purpureus Rossanensis. Prezioso Evangeliario in oro e argento su pergamena porpora, risalente al VI sec.Unico Bene calabrese inserito nel patrimonio UNESCO. E di seguito, il Mare Ionio, il Cratere a calice di Sarpedonte. Modellato in Attica attorno il 515-510 a.C., simbolo ed orgoglio della nostra grecità. Il Castello Ducale di Corigliano, risalente all’XI sec..Infine uno dei due maestosi e noti Bronzi di Riace (statua A).

Il Murale reca seco anche immagini evidenzianti le tradizioni popolari. Vedasi il cestaio. Lo zampognaro longobucchese, la pacchiana con il tipico vestito sangiovannese. Seguono i genuini prodotti della nostra rigogliosa e feconda terra. Ulivo, melograno, gli agrumi, la liquirizia. Il dipinto si completa mediante la riproposizione di un capolavoro dell’arte metafisica di De Chirico dal titolo “Il ventre dell’archeologo”. Il nostro Istituto – continua la Prof.ssa  Madeo  – investe ogni giorno sul ruolo fondamentale di tutti gli attori  coinvolti nei processi di differenziazione e nella crescita delle identità ed unitarietà (avendo codificato tale vocazione progettuale nell’anima del PTOF): la nostra Dirigente, con leadership visionaria e carismatica costruisce ed esercita una vision condivisa e comune, ologrammatica, secondo il paradigma di una governance che possa corrispondere alla promozione della realizzazione del cambiamento”.

Ma ciò che è contato è stato lo spirito di collaborazione delineato in un murale nato dal frutto di un lavoro collettivo fatto di passione e altruismo. “Un clima emotivo ricco di feedback affettivi –  si legge nel testo della prof.ssa Madeo. In cui il team ha incarnato la classe comunità di caring. Socializzando conoscenze, secondo logiche procedurali di mediazione e contaminazione sinergica. Integrazione, interdipendenza e valorizzazione di stili, sistemi, valori, modelli…Educare al bello, quale lavoro esplorativo, costruttivo, meritocratico, competitivo! Tale finalità rimane pietra miliare del nostro credo pedagogico!”

 

 

 

 

 

 

 

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