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Da 5 milioni di passivo a 10 di liquidità. La rivoluzione di Paola e del suo assessore Cassano

Passare da un deficit in cassa di oltre 5 milioni di euro ad avere 10 milioni di liquidità. Non è fantascienza, ma l’incredibile risultato raggiunto dall’Assessore al bilancio del Comune di Paola, Tonino Cassano. A testimoniare questa “impresa” il Quotidiano della Calabria.

«L’intervento delle assessore alle finanze – spiegano i colleghi – ha portato a una drastica riduzione dei costi, suscettibile di un ulteriore risparmio del 30%. Cassano ha elaborato un cronoprogramma di recupero delle bollette vecchie, ma che ha potuto avviare concretamente solo nel 2019».

Da sottolineare come il Comune retto dal Primo Cittadino Roberto Perrotta ha cercato di parametrare la spesa non alle previsioni di incasso ma a quelle effettive così da non accumulare altri debiti. Inoltre, l’Ente cosentino è stato tra i primi a procedere nella stabilizzazione dei precari, dopo 20 anni, ad un numero superiore a quello finanziato.

«Oggi – conclude il Quotidiano – ci sono 10 milioni di cassa liquida per dare ossigeno all’economia, che nel frattempo vengono utilizzati per pagare servizi come le cooperative che ad aprile hanno ricevuto 4 stipendi. Tutto questo senza aiuti esterni, visto che appena Cassano si è insediato non ha mai ricevuto neanche il contributo annuale per la festa patronale».


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