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2015 fotostoria di un anno: lo storico arrivo del Chievo, evento organizzato da L’Eco

di SERAFINO CARUSO

partita-solidarietàSe da una parte la terribile alluvione del 12 agosto ha gettato la città di Rossano nello sconforto e nel disagio totale, dall’altra ha anche creato quelle premesse per far capire ai rossanesi stessi quanto sia importante restare uniti. Soprattutto nel momento del bisogno.
Restare uniti e remare nella stessa direzione. Fondamentale.
Lo abbiamo capito sia nei giorni seguenti al disastro sia a distanza di mesi. Perché, seppur tra macerie e gente che ha perso tutto, è proprio in questi momenti che esce fuori il vero nobile animo degli uomini.
Ed alla fine, si sa, chi fa la storia sono gli uomini. E se un giorno di novembre a Rossano arriva il Chievo Verona, squadra di calcio ormai affermata da anni in c, non è un caso. Il Chievo a Rossano arriva per solidarizzare con la città. Con tutte quelle persone che hanno vissuto momenti terribili.
Ma il Chievo arriva a Rossano grazie a chi ha voluto fortemente rendersi utile alla causa. L’avvocato Vincenzo Lapietra, editore de L’Eco, ed il Questore di Terni, Dott. Carmine Belfiore, nei giorni seguenti al disastro stanno consumando un’ultima domenica di mare di agosto. A Capo Trionto, una delle zone di mare più belle e suggestive della costa jonica cosentina.
Si conoscono in quei momenti grazie ad un amico in comune, Luigi Le Fosse. Tutti e tre rossanesi doc.
E così, tra una parola e l’altra, esce fuori la volontà di fare qualcosa per Rossano, all’indomani del nubifragio.
Belfiore è amico intimo della Dottoressa Lucia Morselli, amministratore delegato dell’AST, Acciaierie Speciali Terni della Tyssenkrupp. La “lady di ferro”, la chiamano.
Per via del suo carattere “forte” nel lavoro e della sua grande dote di sbrogliare intricate situazioni lavorative di grandi aziende italiane. Carattere forte, dicevamo, ma cuore grande.
Perché non appena Belfiore le parla di voler fare qualcosa per Rossano, lei non batte ciglio e pensa subito al Chievo Verona: è così che nasce l’idea di una partita di calcio amichevole tra la squadra del Presidente Luca Campedelli ed una rappresentativa delle formazioni di Rossano e Corigliano.

Parte la macchina organizzativa, quindi, ed il 13 novembre Rossano vive una delle sue giornate di sport e solidarietà più belle di sempre.
Lo stadio “Stefano Rizzo” ospita, per la prima volta, una squadra di Serie A.
Al completo.
Gli spalti sono gremiti di bambini, famiglie, appassionati.
I vari Pepe, Pellissier, ma anche il tecnico Maran e lo stesso patron Campedelli non lesinano foto ricordo con tutti.
C’è anche Mogol, amico della Morselli. Da sempre anche lui sensibile alla solidarietà.
Alla fine dal ricavato della vendita dei biglietti arrivano circa 15mila euro. Destinati alla Croce Rossa Italiana per comprare una tenda di Posto Medico Avanzato (utile proprio in casi di calamità come l’alluvione), all’Associazione “Vincenzino Filippelli” che tanto fa per i bambini malati di tumore e per le loro famiglie, direttamente anche alle famiglie più bisognose con piccole somme di denaro. Sport, calcio e solidarietà, quindi. Per sognare un’altra Rossano.

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