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2015 da dimenticare? Non proprio…

di MATTEO LAURIA

tribunale-di-rossanoÈ tempo di bilanci.
Sta per concludersi il 2015, per avviarci al nuovo anno con nuove consapevolezze e responsabilità. In quest’ultimo numero abbiamo inteso focalizzare l’attenzione sui principali eventi che ci apprestiamo a lasciare alle spalle.
Il dramma dell’alluvione che ha colpito l’area urbana Corigliano-Rossano, i disagi, i danni, la vulnerabilità del territorio, la presa d’atto dei tanti errori umani nella gestione dell’urbanistica.
L’amarezza di un processo che non si è concluso, né si intravedono soluzioni positive in tal senso, il mancato avvio dell’iter referendario per la fusione dei comuni di Corigliano e di Rossano, la famosa terza città della Calabria, che grazie all’attuale classe politica coriglianese non nasce.
Altro punto dolente quello della sanità: il concreto rischio che salti la realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide, le soppressioni degli ospedali di Trebisacce e Cariati, il declassamento graduale dello spoke Corigliano-Rossano, la litigiosità nel riorganizzare le divisioni interne ai due ospedali, barattando reparti in subordine alla fusione. Due argomenti decisamente diversi che vengono improvvidamente mescolati.
L’assenza di notizie confortanti sul fronte “giustizia”: tutti i partiti sono da ritenere corresponsabili circa il ripristino dell’ex Tribunale di Rossano, chiuso con metodi moralmente sporchi.
Lo sbarco dei profughi al porto di Corigliano e il venir meno del sostegno in uno degli ultimi arrivi da parte dell’amministrazione comunale di Corigliano.
Tra le notizie confortanti il riconoscimento del CODEX quale patrimonio UNESCO, su cui pure è in atto un momento di profonda riflessione rispetto alle strategie da adottare per una adeguata pianificazione mediatica da un lato e di rilancio del tessuto socio-economico del territorio dall’altro.
Per la prima volta a Rossano una formazione calcistica di serie A, l’arrivo del Chievo Verona, giunto in riva allo jonio in occasione di una manifestazione di solidarietà e in ricordo dell’alluvione del 12 agosto, per non dimenticare.
Di estrema attualità la crisi di governo a Rossano con lo scioglimento anticipato del consiglio comunale attribuibile alla volontà dell’ex sindaco Antoniotti di riproporre una candidatura bocciata dai vertici del proprio partito.
Idem a Cassano, ma per ragioni diverse.
Nella città delle terme l’ex sindaco di Cassano non ha la maggioranza in consiglio sin dall’inizio dell’insediamento.

Uno scotto che pagherà con la sfiducia.
Negli ultimi giorni, a consuntivo di quanto è avvenuto durante l’anno, la manifestazione di Cgil-Cisl e Uil a Trebisacce solo in parte riuscita ma significativa della necessità di reagire con orgoglio e dignità alle tante malefatte determinate da scelte dello Stato e dal governo regionale.

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