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190mila euro per il restyling del museo archeologico di Sibari

Il Ministero per i Beni e le attività culturali ha ammesso a finanziamento interventi per 190mila euro per la riqualificazione del Museo di Sibari. Il finanziamento sarà suddiviso in due trance, una di 60mila euro per il 2019 e l’altra di 130mila euro per la prossima annualità.

Saranno fondi destinati perlopiù a migliorare la ricettività del museo e quindi l’intera area esterna che oggi desta nel più totale stato di degrado.

La prima misura, infatti, sarà destinata ai lavori di adeguamento delle infrastrutture esterne del Museo mentre la seconda e più consistente misura economica sarà utilizzata per la sistemazione e l’integrazione dell’illuminazione esterna che è necessaria per una migliore fruizione in sicurezza di tutte le aree del Parco. Inoltre, dal momento che l’impianto esistente è fatiscente, occorrerà un importante intervento di ammodernamento e implementazione dello stesso.

Quindi, sarà un intervento di manutenzione complessivo e non di potenziamento dell’appeal della struttura museale.

Il vero problema, però, che attanaglia da sempre il polo museale della Sibaritide è il suo marketing. Pur custodendo tesori di grande valore, le “teche” di località Casa Bianca non suscitano interesse. E questo perché, praticamente, non ne conosce nessuno il loro valore se non quelli che masticano di storia e gli appassionati. Le visite continuano a rimanere poche, rispetto ad altri siti di interesse. Le scuole del nord preferiscono andare in musei multimediali per vedere le bellezze delle Magna Grecia purché venire qui a viverle di persona e ad emozionarsi.

Ecco, quello che manca è proprio l’emozione. Non tanto di chi dovrebbe trepidare per venire qui a fare un bagno di conoscenza, ma degli indigeni: cioè tutti noi. Che al mattino quando ci alziamo dal letto e mettiamo i piedi atterra non abbiamo ancora la consapevolezza di camminare su un mare di storia che emoziona e che potrebbe essere manna dal cielo.

Ecco, allora, che le responsabilità del management del polo museale sono davvero circoscritte (anzi, inesistenti se si considerano gli strumenti che hanno a disposizione per operare) rispetto alle tante cose che si potrebbero fare e non si fanno. A partire da quelle cose che dovrebbero fare le istituzioni. Già, perché a Sibari potremmo costruire anche un museo d’oro ma se poi non ci sono strade, se non ci sono treni, se non c’è connessione veloci con il resto della Calabria, d’Italia e d’Europa sarà tutto, completamente inutile. Tutto questo in attesa di un nuovo treno… che quanto veloce sia ancora non si sa.


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