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Accusato ingiustamente di strage: prosciolto dopo 14 anni

La giustizia a volte ha tempi che possono sembrare infiniti. Per questo quando un’odissea giudiziaria trova la sua conclusione è una buona notizia per tutti

La vicenda riguarda un cittadino di Bocchigliero, C.F. di 57 anni, difeso dall’avvocato Ettore Zagarese. Dopo ben 14 anni di processo e l’audizione di numerosissimi testimoni, il Tribunale di Castrovillari, accogliendo le conformi richieste del difensore e del pubblico ministero, ha riqualificato i fatti in tentativo di lesioni e minacce e ha dichiarato estinti i reati prosciogliendo l’imputato.

Ben diversa era l’accusa originaria. Si trattava di un reato gravissimo che nella migliore delle ipotesi comportava una pena detentiva a non meno di 15 anni di reclusione: strage.

I FATTI – Correva il lontano anno 2006 e l’Italia del pallone festeggiava la vittoria del titolo mondiale. Anche nel tranquillo ed operoso centro montano di Bocchigliero la gente era scesa in strade e piazze per manifestare la sua gioia per il successo calcistico. Gli animi erano accesi e pieni di entusiasmo. Un gruppo di ragazzi entrò in contatto con l’imputato, solitamente persona conosciuta e benvoluta nella comunità. Non sono ben noti i motivi per cui nacque un alterco, però secondo l’accusa l’imputato avrebbe compiuto tali atti con “il fine di uccidere e porre in pericolo la pubblica incolumità”, prima assalendo tali persone tanto da costringerle alla fuga, poi tentandone l’investimento con la propria autovettura ed infine, brandendo un’ascia, inseguendoli con l’intento di colpirli.

Da qui l’immediato arresto del C.F. che fu condotto pressa la casa circondariale di Rossano a disposizione dell’autorità giudiziaria, che gli contestò il reato di strage e lo lascio per vari mesi in custodia cautelare in carcere.

A questo punto l’accusato C.F. chiese l’assistenza legale dello Studio Ettore Zagarese che senza perdere un attimo di tempo si mise subito al lavoro. Primo effetto fu la revoca della misura cautelare ed in sede di udienza preliminare un primo ridimensionamento dell’accusa: da strage al meno grave tentato omicidio plurimo. Successivamente una scrupolosa istruttoria escluse anche questo capo d’imputazione in maniera definitiva.

L’avvocato Ettore Zagarese, si è dichiarato estremamente soddisfatto della decisione, evidenziando come la gentilezza e mitezza del suo difeso non si adattavano al profilo di uno stragista come la prima ipotesi accusatoria affermava.


 

 

 

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