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Civico e Popolare: «L’ospedale della Sibaritide… quante speranze!»

«Hanno impiantato il cantiere, ma di assumere manodopera locale non se ne parla»

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Con queste parole il sindacalista Bruno Graziano spiega le motivazioni che hanno spinto cinque operai disoccupati, nella giornata di ieri, ad incatenarsi ai cancelli del cantiere dove sarà realizzato (si spera) l’Ospedale della Sibaritide.

In uno dei momenti più bui della storia dell’intera nazione, considerando la ricaduta sociale devastante e degli effetti che il Covid-19 ha avuto sulle nostre vite, ma soprattutto sull’economia della nostra, ancora nascente, città di Corigliano-Rossano, dove si fanno i conti, oltre che  con una profonda indigenza pregressa, con un’Amministrazione assente  e lontana dai problemi reali che ci attanagliano  – la realizzazione di un’opera di tale fattezza  è da considerarsi come una luce di speranza e un appiglio per la ripartenza, anche perché viste le linee programmatiche di questa Giunta non se ne intravedono altre! Sperando che il Sindaco Stasi si sia già fatto portavoce di questo atto di disperazione, Civico e Popolare, sempre accanto ai bisogni del territorio, si rivolge direttamente, come movimento, alla sensibilità dell’impresa affinché, a prescindere dai preventivi accordi contrattuali tra i vari enti interessati, e attese le esigenze professionali ed organizzative,  voglia prevedere delle quote locali, privilegiando l’assunzione delle  ottime maestranze presenti sul territorio.

Ci auguriamo che questa nuova grande città non debba più vedere dei suoi figli incatenarsi per rivendicare il diritto al lavoro e che presto possa riappropriarsi della dignità. che per troppo a lungo calpesta!»


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