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Il Sud non vive alle spalle del Nord

Faccia a faccia con Roberto Napoletano giovedì 16 ottobre alle ore 18 all’Hotel Ristorante Barbieri di Altomonte 

Quanti cittadini sanno che 61 miliardi dovuti al Sud vengono ogni anno regalati al Nord? Che la spesa per infrastrutture nel Mezzogiorno ammonta allo 0,15% del PIL e che praticamente è stata azzerata. C’è un treno ad alta velocità ogni venti minuti tra Milano e Torino e nemmeno uno alla settimana da Napoli a Bari o da Napoli a Reggio Calabria. Per gli aiuti alle famiglie in Campania arrivano 30 milioni, in Veneto 200, in Lombardia 250. Mentre la Regione Piemonte spende per i suoi servizi generali nettamente di più di quanto spendono tutte insieme Campania, Puglia e Calabria. Intanto al Nord c’è un insegnante ogni dieci studenti, al Sud gli studenti sono venti per ogni professore. – Sono, questi, i dati dell’inchiesta sul divario Nord-Sud condotta da Roberto Napoletano e raccontata ne La grande balla. Il libro sarà presentato domani, giovedì 15 ottobre, alle ore 18 all’Hotel Ristorante Barbieri.

Dopo gli indirizzi di saluto del Sindaco di Altomonte Gianpiero Coppola e dell’agrichef Enzo Barbieri, interrogherà l’Autore il comunicatore e lobbista Lenin Montesanto. Si partecipa all’evento solo se muniti di mascherina e nel rispetto di tutte le prescrizioni anti-Covid. All’ingresso, gli ospiti saranno sottoposti alla misurazione della temperatura corporea.

Non è vero che il Sud vive sulle spalle del Nord, è l’esatto contrario. È, questo, il sottotitolo del volume scelto dall’Autore, già direttore de Il Sole 24 Ore e nel 1990 Giornalista dell’Anno nell’ambito del Premio Internazionale di Giornalismo.

Sinossi. La grande balla conduce in un lungo viaggio nelle piccole grandi patrie dell’assistenzialismo, che non sono al Sud, ma tutte al Nord. La politica si è abituata da vent’anni a togliere investimenti al Sud per soddisfare le pretese dei questuanti di turno, sistemare gli amici degli amici nel coacervo di enti pubblici proliferati con la spesa facile. Tutti collocati nelle ricche regioni del Nord. La verità (amara) è che chi credeva nell’integrazione tra Nord Italia e Nord Europa, e nel teorema “il Mezzogiorno seguirà”, ha sbagliato tutto. L’unica integrazione possibile è quella tra Nord e Sud Italia, per poter competere ad armi pari nell’arena globale.

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