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Vertenza lavoratori Consorzio, Blaiotta: «Saranno pagati nelle prossime settimane»

Il presidente del Consorzio Bacini dello Jonio interviene per tentare di fare chiarezza dopo la protesta dei giorni scorsi

«Premesso che ogni rivendicazione di questo tipo, assume un rilievo primario poiché riguarda la vita di nuclei familiari e naturalmente, per quanto mi riguarda, come datore di lavoro, non la sottovaluto bensì continuo a farmene carico». Questo il commento del Presidente del Consorzio dello Jonio Cosentino di Trebisacce Marsio Blaiotta, all’indomani della legittima protesta dei lavoratori del Consorzio (leggi anche Protesta operai Consorzio di Bonifica: «Non sappiamo più come far mangiare i nostri figli» – VIDEO).

«Contribuisce a pulire il cammino e a fare chiarezza ma anche a rivendicare la concretezza dei risultati, la costante attenzione dedicata al territorio e alla qualità del lavoro, visibile e dimostrabile, tesa sempre ad assicurare servizi ai consorziati, ai cittadini e al sistema agricolo che ha potuto contare sull’irrigazione aggiunge Blaiotta, senza fare ricorso, nel lokdown, alla Cassa Integrazione».

«Nel rispetto assoluto delle relazioni sindacali – prosegue il presidente dell’ente consortile – ho costantemente informato, spiegandone le ragioni e assumendo impegni concreti per la corresponsione dei salari, le rappresentanze aziendali dei sindacati dei lavoratori. Il Consorzio, per effetto dei DCPM complice la pandemia, che avevano sospeso l’attività degli Enti di riscossione, non ha emesso i ruoli, irriguo e ordinario anno 2020, che ammontano complessivamente ad € 4.076.990,00. Di fatto – spiega – i ruoli, che di solito venivano emessi tra febbraio e aprile, sono stati approvati ed inviati all’ente di riscossione entro fine settembre, da ciò consegue che anche i relativi incassi subiscono un ritardo di almeno sette mesi. Ribadisco – aggiunge – che il problema è di cassa e non di copertura dei costi, tant’è che come già detto in altre sedi, prima della metà di ottobre saranno pagati una prima parte degli stipendi e a novembre la restante parte. Insieme a questo il Consorzio, e a dire la verità anche altri – chiarisce ulteriormente Blaiotta – avanza crediti dalla Regione relativi alla Forestazione. Solo il Consorzio di Trebisacce – informa – ha un credito con la Regione Calabria di € 5.871.447,86. Questa cifra è stata ripetuta per anni in documenti ufficiali, incontri e audizioni e ultimamente sancita, a seguito di ricorso, anche dal CTU nominato dal giudice del Tribunale di Catanzaro. Su questa partita però, ancora si registrano ritardi inspiegabili, nonostante le assicurazioni ricevute anche ultimamente. Si aggiungano a questi anche ulteriori € 5.546.687,44 a tutto il 31.12.2018, quali somme per adempimenti del Piano Industriale approvato con DGR n°268/2008, a cui vanno già ad aggiungersi ulteriori € 707.623,04 già rendicontati per l’anno 2019; anche per questi crediti il Consorzio ha intrapreso attività di recupero. In questi anni insomma, con i soldi dei consorziati, abbiamo fatto da bancomat alla Regione, sfido a dimostrare se hanno fatto la stessa cosa altri Enti Regionali che invece possono contare su contributi regionali quasi a piè di lista! Questo – precisa – non per alimentare polemiche ma per tranquillizzare sullo stato di salute del Consorzio.

Oggi, poi, noto che è più comodo e facile vedere questi ritardi che subiamo, piuttosto che i benefici e la garanzia dei servizi resi e di cui nessuno parla! Il fatto che non c’è stata nessuna lamentela da parte degli agricoltori, ad oggi è un dato di fatto! Il Consorzio poi sta guardando con lungimiranza anche al futuro grazie ad una progettazione spinta e di qualità, che punta ad intercettare i fondi nazionali e del RecoveryFound. Le proteste – insiste Blaiotta – hanno individuato un bersaglio sbagliato e tutto questo insieme ad altri documentati approfondimenti costruttivi e chiarificatori illustreremo all’Assessore Gallo, nell’interesse dei consorziati e a difesa di una Istituzione, che si basa sul principio dell’autogoverno e che non può correre il rischio di essere delegittimata. Infatti, nella vicenda in modo maldestro e strumentale si insinuano, rappresentanti Istituzionali che, senza conoscere l’attività del Consorzio si ergono a paladini di una solidarietà inconsistente e a difensori d’ufficio che in Calabria sono ormai inflazionati. Ricordo – conclude Blaiotta – che da sempre i servizi ai consorziati vengono erogati senza guardare l’appartenenza politica».


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