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Discarica Vetrano, Ferrara (M5S) segnala le criticità dell’ampliamento all’UE

«Nelle scorse settimane è stato avviato l’iter autorizzativo per un progetto di “Coltivazione in sormonto sulla esistente discarica in località Vetrano, nel comune di San Giovanni in Fiore” – scrive l’eurodeputata pentastellata.

«Fiamme spente nella discarica di Vetrano, ma le criticità ed i dubbi sulla legittimità del suo ampliamento rimangono». A distanza di un giorno dalla conclusione delle operazioni di spegnimento del grave incendio che ha interessato la discarica di Vetrano, a San Giovanni in Fiore, l’eurodeputata Laura Ferrara fa sapere che nelle settimane scorse ha inoltrato una interrogazione alla Commissione europea circa le possibili criticità sul progetto di ampliamento discarica.

«Nelle scorse settimane è stato avviato l’iter autorizzativo per un progetto di “Coltivazione in sormonto sulla esistente discarica in località Vetrano, nel comune di San Giovanni in Fiore” – scrive l’eurodeputata pentastellata -. Tale proposta pur teoricamente escludendo ampliamenti in termini di superficie della discarica stessa, ricade totalmente all’interno della perimetrazione dell’area Zps “Marchesato e Fiume Neto” (già individuata come zona Zps con Dgr n° 607/2005: It9320302) e quindi sarebbe sostanzialmente incompatibile dal punto di vista ambientale». Secondo l’eurodeputata il “recupero volumetrico” comunicato dal Consorzio Valle Crati non andrebbe quindi ad evitare la violazione delle generali Misure di Conservazione previste per le aree Zps che prevedono il divieto di realizzazione di nuove discariche o nuovi impianti di trattamento e smaltimento di fanghi e rifiuti nonché l’ampliamento di quelli esistenti in termine di superficie.

«Con apposita interrogazione ho chiesto alla Commissione di sapere se tale progetto possa costituire un grave pericolo alla tutela e alla salvaguardia della zona protetta e se l’aumento volumetrico della discarica viola o è conforme alle misure di conservazione previste a tutela dei siti della rete Natura 2000. Alla luce di quanto segnalato alla Commissione infine chiedo se intende sollecitare le competenti autorità regionali e nazionali per un celere approfondimento sulla questione» conclude l’europarlamentare.


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