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Guccione: «Il piano di rientro di Cotticelli è drammatico»

«Con l’emanazione del Dca 100 il commissario ad acta per l’attuazione per Piano di rientro, ha aggiunto un altro drammatico tassello in direzione della sua non più rinviabile rimozione».

«Dalla non competenza in materia di salute, che è nota purtroppo, si è passati ad un vero e proprio «attentato» nei confronti delle povere donne di Calabria in attesa di essere operate di cancro alla mammella».

Così, in una nota, il consigliere regionale del Pd Carlo Guccione che interviene sulle decisioni del commissario Cotticelli anche alla luce dell’approvazione del Dca 100, quello che impedisce alle strutture private convenzionate con il pubblico di poter effettuare interventi in materia di cancro alla mammella. Come è noto nella rete oncologica regionale rientrano solo quattro presidi (gli ospedali hub di Catanzaro, Reggio e Cosenza più il Mater Domini).

«Chi deve essere operato di cancro alla mammella non ha tempo da perdere, ha solo speranze da alimentare – continua Guccione -. Della serie, chi prima può e sa fare, faccia. La vita non ha prezzo e meno ancora ne deve avere la lotta al male per eccellenza. Anziché incentivare e incoraggiare privati convenzionati al miglioramento delle loro prestazioni, Cotticelli e Crocco che fanno? Li escludono dalla rete oncologica».

«Tutto ciò è davvero incredibile e inconcepibile – continua ancora Guccione -. Mettersi in lista negli ospedali Hub significa aspettare mesi, tempo che evidentemente chi lotta contro il cancro alla mammella non ne ha, al punto che si è costretti a mettere due cose in valigia puntando ad interventi chirurgici fuori regione, alimentando in questo modo l’emigrazione sanitaria che in Calabria nel 2018 è costata oltre 280 milioni di euro.

Al Dca, tra l’altro, manca la firma del direttore generale del Dipartimento Salute della Regione Calabria: ciò vuol dire che anche la governatrice evidentemente non condividerebbe questo Dca 100. Gliene va dato atto, quando in ballo c’è la vita e la salute della gente non c’è e non deve esserci divisione politica. Non vi è altra strada per Cotticelli: deve revocare il Dca. Quanto prima, la stagione Cotticelli, auspichiamo che sia solo un ricordo».


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