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Cassano, il bando scade dopo soli cinque giorni e scoppia la polemica

A denunciare il presunto preconfezionamento ad hoc per qualche associazione è la sezione cittadina dell’Unione di Centro guidata da Michele Guerrieri.

L’esponente dello scudo crociato ha puntato la lente sui progetti organizzativi per la gestione in sicurezza di attività ludico-ricreative e dei centri estivi per bambini di età superiore ai tre anni e per adolescenti nella fase 2 dell’emergenza Covid-19. «Informiamo la città – ha detto in una nota – che in questi giorni ci ha contattato un’associazione laica che avrebbe voluto partecipare all’avviso pubblico “per la gestione di progetti organizzativi di socialità e gioco per bambini” con annessa ripartizione di fondi statali e regionali. Purtroppo però, nonostante la loro voglia di mettersi in gioco sul terreno della solidarietà e dell’assistenza all’infanzia, non gli è stato possibile, perché è stato pubblicato un avviso pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale, che è scaduto alla velocità della luce di soli cinque giorni». Gli udiccini si chiedono come si faccia in soli cinque giorni a riunire le figure consone, stabilire il piano operativo e organizzativo e consegnare il progetto definitivo e tutta la documentazione adatta per voler partecipare. L’Unione di centro, senza voler sminuire la missione socio culturale del Dpcm dell’undici giugno e le sue finalità di coinvolgimento dei soggetti più deboli della società, bambini e disabili, nella fase 2, dei servizi sociali e del gruppo aggiudicatario, chiede all’Amministrazione Comunale di mettere tutti sulla stessa griglia di partenza, oppure metodi più equi con coinvolgimento dell’ampio ramo associativo e cooperativo sociale cassanese. «Infine – chiude Guerrieri – anche se nella giornata di ieri l’avviso pubblico è stato riaperto per la durata di pochi giorni solo per le somme residue, evidenziamo che un primo progetto è stato già approvato con i primi termini su citati».

di Giovanni Belcampo


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