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Ripartono i lavori sulla Sila-Mare, Gallo sui cantieri: «Opera strategica per il sistema agro-forestale»

La Regione Calabria per il completamento dell’opera varerà un provvedimento di 20milioni di euro a favore di Anas

È in corso a Longobucco l’incontro voluto e promosso dalla Regione Calabria per il formale inizio dei lavori del terzo e ultimo lotto della Sila-Mare: la grande opera viaria, avviata ad inizio degli anni ’90 dall’allora Comunità Montana Sila greca, per mettere in collegamento lo Jonio d il Parco nazionale della Sila in poco meno di 20 minuti.

Oggi di questa strada veloce, anzi velocissima, che nel totale dovrebbe essere lunga circa 25 km (dall’ingresso di Longobucco al bivio di contrada Foresta lungo la Statale 106), sono percorribili solo 9 km (Longobucco – bivio Manco e Destro). Ora ce ne sarebbero altri 6 di chilometri da realizzare, quantomeno per togliere dall’isolamento l’entroterra della valle, quelli fino al bivio di Cropalati.

Ora, però, sembra che le cose siano state prese di petto proprio dall’esecutivo Santelli e sono pronti nuovi soldi freschi, più di 20 milioni, da investire nell’opera e giungere al suo completamento.

Ad annunciarlo, proprio in questi minuti, l’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo che prima di arrivare nella cittadina capoluogo del Parco della Sila ha effettuato un sopralluogo sull’area dei cantieri dove i lavori preliminari al terzo e ultimo lotto sono già partiti e dovrebbero entrare nel vivo già nelle prossime settimane.

La Sila-Mare – ha detto Gallo – è un’opera strategica non solo per togliere dall’isolamento strutturale e sociale l’entroterra della Valle del Trionto. «La Sila-Mare – ha ribadito Gallo – è una infrastruttura che rappresenta una concreta possibilità di sviluppo anche del sistema imprenditoriale agro-forestale  del territorio». E uno dei riferimenti specifici, ad esempio, è stato alla transumanza che oggi “viaggia” sulle strade, insieme alla civiltà mentre, il progetto che ha in testa la Regione Calabria è quello proprio di creare delle vie dedicate proprio a una delle usanze pastorali più importanti del territorio.

Insomma, una strada che non sarà solo una strada ma «un complesso di cose – ha ricordato l’assessore regionale- volte a valorizzare sì la viabilità e a rendere più rapidi i collegamenti tra il mare ed il cuore verde della Calabria ma anche a dare nuovo vigore all’economia agricola, forestale e pastorale».

Sul piatto, dicevamo, ci sono 20 milioni di euro che la Regione dovrebbe trasferire ad Anas per il completamento dell’arteria e poi un’altra serie di interventi economici mirati proprio a creare nuove opportunità all’economia verde che per la Calabria – ricordiamo – è la più importante.

Ad accogliere nella sala del Consiglio comunale di Longobucco l’assessore regionale Gianluca Gallo c’erano il sindaco Giovanni Pirillo ed il consulente del comune silano Natalino Chiarello.


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